Dichiarazione dei redditi: gli errori più comuni da evitare nel modello 730

Il modello 730 precompilato ha semplificato la dichiarazione dei redditi per milioni di contribuenti, ma gli errori restano frequenti. Alcuni possono costare sanzioni, altri fanno perdere detrazioni legittime. Ecco i più comuni e come evitarli.

Errore 1: Accettare la precompilata senza verificarla

Asian business woman working on a laptop in a professional office

La dichiarazione precompilata contiene i dati trasmessi all’Agenzia delle Entrate da sostituti d’imposta, banche, assicurazioni e altri soggetti. Tuttavia, questi dati possono essere incompleti o errati. È fondamentale verificare ogni voce prima di inviare, integrando eventuali spese mancanti.

Errore 2: Dimenticare le spese sanitarie pagate in contanti

Farmaci e dispositivi medici sono detraibili anche se pagati in contanti, così come le prestazioni presso strutture pubbliche o accreditate SSN. Se queste spese non compaiono nella precompilata, vanno aggiunte manualmente.

Errore 3: Non inserire i familiari a carico correttamente

I familiari a carico devono essere indicati nel frontespizio del 730. Errori frequenti: dimenticare di aggiornare la situazione dopo matrimonio, separazione o raggiungimento dell’indipendenza economica dei figli. Il limite di reddito è 2.840,51 euro (4.000 per figli under 24).

Errore 4: Sbagliare la detrazione per lavori edilizi

Le detrazioni per ristrutturazioni devono rispettare requisiti precisi: bonifico parlante, comunicazione ENEA (per ecobonus), rispetto dei massimali. Errori comuni: utilizzare un bonifico ordinario invece del bonifico specifico o dimenticare di ripartire la spesa in quote annuali.

Errore 5: Non dichiarare redditi da locazione

I canoni di affitto percepiti devono essere sempre dichiarati, anche se il contratto è in cedolare secca. L’omissione costituisce evasione fiscale e può comportare sanzioni pesanti. Attenzione anche agli affitti brevi tramite piattaforme online.

Errore 6: Confondere detrazione e deduzione

Le detrazioni riducono l’imposta dovuta (es. 19% delle spese mediche), le deduzioni riducono il reddito imponibile (es. contributi previdenziali). Inserire una spesa nel rigo sbagliato può far perdere il beneficio o generare errori nel calcolo.

Errore 7: Dimenticare la tracciabilità

Dal 2020, molte detrazioni al 19% richiedono il pagamento tracciabile. Fanno eccezione farmaci, dispositivi medici e prestazioni presso strutture pubbliche/accreditate. Se hai pagato in contanti una visita privata, non puoi detrarla.

Come correggere gli errori

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Se ti accorgi di un errore dopo l’invio, puoi presentare un modello 730 integrativo (entro il 25 ottobre) o un modello Redditi correttivo/integrativo. Se l’errore comporta maggiori imposte dovute, è preferibile il ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni.

Fonti

• Agenzia delle Entrate – Istruzioni Modello 730

• Portale Dichiarazione Precompilata