Spese mediche detraibili: quali sono e come documentarle correttamente

La detrazione delle spese mediche rappresenta una delle agevolazioni fiscali più utilizzate dai contribuenti italiani. Ogni anno, milioni di cittadini recuperano parte delle spese sanitarie sostenute attraverso la dichiarazione dei redditi. Questa guida spiega nel dettaglio quali spese sono detraibili, come documentarle correttamente e quali regole seguire per non perdere il beneficio fiscale.

Come funziona la detrazione delle spese mediche

Le spese sanitarie danno diritto a una detrazione IRPEF del 19% sulla parte che eccede la franchigia di 129,11 euro annui. Questo significa che se nell’anno hai sostenuto spese mediche per 1.000 euro, potrai detrarre il 19% di 870,89 euro (1.000 – 129,11), ottenendo un risparmio fiscale di circa 165 euro.

La detrazione si applica alle spese sostenute nell’interesse proprio e dei familiari fiscalmente a carico. Per i familiari con reddito superiore a 2.840,51 euro (4.000 euro per i figli fino a 24 anni) che non sono a carico, è comunque possibile detrarre le spese per patologie esenti, entro un limite di 6.197,48 euro.

Elenco completo delle spese sanitarie detraibili

Visite mediche e prestazioni specialistiche

Sono detraibili le spese per visite mediche generiche e specialistiche, compresi i ticket sanitari per le prestazioni rese dal Servizio Sanitario Nazionale. Rientrano in questa categoria le visite oculistiche, cardiologiche, dermatologiche, ortopediche e di qualsiasi altra specializzazione medica.

Sono incluse anche le prestazioni chirurgiche, i ricoveri ospedalieri (esclusa la quota per vitto e alloggio), le analisi di laboratorio, le radiografie, le ecografie e tutte le prestazioni diagnostiche.

Farmaci e medicinali

L’acquisto di farmaci è detraibile sia per i medicinali con obbligo di prescrizione che per quelli da banco. Sono inclusi anche i farmaci omeopatici. Non sono invece detraibili i parafarmaci, gli integratori alimentari, i prodotti fitoterapici e i cosmetici, anche se acquistati in farmacia.

I farmaci possono essere acquistati anche online, purché da farmacie o esercizi commerciali autorizzati alla vendita a distanza. L’elenco dei rivenditori autorizzati è consultabile sul sito del Ministero della Salute.

Dispositivi medici

Sono detraibili i dispositivi medici con marcatura CE, come apparecchi per aerosol, misuratori di pressione, termometri, siringhe, cerotti, bende, garze sterili. Per occhiali da vista e lenti a contatto correttive è necessaria la prescrizione medica.

Rientrano tra i dispositivi detraibili anche le protesi (dentarie, acustiche, oculistiche), gli ausili per disabili, le carrozzine, i materassi ortopedici e antidecubito se prescritti dal medico.

Prestazioni di professionisti sanitari

Sono detraibili senza prescrizione medica le prestazioni rese da fisioterapisti, logopedisti, psicologi, psicoterapeuti, dietisti, infermieri, ostetriche, podologi e tutte le figure sanitarie riconosciute dal Ministero della Salute. È sufficiente che dalla fattura risulti la qualifica professionale di chi eroga la prestazione.

Cure termali

Le spese per cure termali sono detraibili se prescritte da un medico specialista. Sono escluse le spese di viaggio e soggiorno, che restano a carico del contribuente.

Documentazione necessaria

Scontrino parlante per i farmaci

Per detrarre l’acquisto di farmaci è necessario lo scontrino fiscale “parlante”, che deve riportare il codice fiscale dell’acquirente, la natura del prodotto (“farmaco”, “medicinale” o “ticket”), la quantità e il codice AIC (Autorizzazione all’Immissione in Commercio).

Non è più necessario che sullo scontrino compaia il nome commerciale del farmaco. Sono accettate anche diciture abbreviate come “med.”, “f.co” o “omeopatico”.

Fatture e ricevute per prestazioni mediche

Per le prestazioni mediche occorre conservare la fattura o la ricevuta fiscale rilasciata dal professionista o dalla struttura sanitaria. Il documento deve indicare la natura della prestazione, i dati del professionista e il codice fiscale del paziente.

Documentazione per dispositivi medici

Per i dispositivi medici, la fattura o lo scontrino deve riportare la descrizione del prodotto (non basta il codice a barre) e il riferimento alla marcatura CE. Se il documento non contiene queste informazioni, è necessario conservare la confezione o la documentazione del produttore che attesti la conformità CE.

Obbligo di tracciabilità dei pagamenti

Dal 2020, per beneficiare della detrazione del 19%, le spese sanitarie devono essere pagate con strumenti tracciabili: bonifico bancario o postale, carte di credito, carte di debito, carte prepagate, assegni bancari o circolari.

Fanno eccezione a questa regola, e possono quindi essere pagate anche in contanti:

• Acquisto di farmaci e medicinali

• Acquisto di dispositivi medici

• Prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al SSN

Per dimostrare il pagamento tracciabile è sufficiente conservare la ricevuta del bancomat, l’estratto conto o la copia del bonifico. In alternativa, il professionista può annotare sulla fattura che il pagamento è avvenuto con strumento tracciabile.

Come inserire le spese nel modello 730

Le spese sanitarie vanno indicate nel Quadro E del modello 730, ai righi E1 (spese sanitarie ordinarie), E2 (spese per familiari non a carico con patologie esenti) ed E3 (spese per persone con disabilità).

Nella dichiarazione precompilata, l’Agenzia delle Entrate inserisce automaticamente le spese sanitarie comunicate dal Sistema Tessera Sanitaria. È comunque importante verificare la correttezza dei dati e integrare eventuali spese mancanti.

Se le spese sanitarie superano nell’anno il limite di 15.493,71 euro, è possibile rateizzare la detrazione in quattro quote annuali di pari importo.

Quanto tempo conservare i documenti

La documentazione delle spese sanitarie deve essere conservata fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. Per le spese del 2024 inserite nel 730/2025, i documenti vanno conservati fino al 31 dicembre 2030.

È consigliabile organizzare i documenti per anno e tipologia, in modo da poterli esibire facilmente in caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Conclusioni

La detrazione delle spese mediche permette di recuperare il 19% delle spese sanitarie sostenute oltre la franchigia di 129,11 euro. Per non perdere il beneficio, è fondamentale conservare tutta la documentazione necessaria e rispettare l’obbligo di tracciabilità per le spese che lo richiedono.

Prima di presentare la dichiarazione dei redditi, è utile verificare la precompilata e controllare che tutte le spese siano state correttamente inserite. In caso di dubbi, è possibile rivolgersi a un CAF o a un professionista abilitato.

Fonti

• Art. 15, comma 1, lett. c) del TUIR

• Agenzia delle Entrate – Istruzioni Modello 730

• Circolare Agenzia delle Entrate n. 19/E del 2012

• Portale Dichiarazione Precompilata (infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it)