Sta per arrivare una nuova tassa che riguarda chi possiede determinati modelli di auto, in particolare quelli con emissioni elevate e peso importante. Meglio capire subito se la tua macchina rischia di essere coinvolta, così da non farsi trovare impreparati tra le spese.
Nuova tassa sui SUV e veicoli pesanti: cosa c’è da sapere
Il governo ha messo nel mirino i SUV, già da tempo osservati con sospetto per l’impatto ambientale e il peso che ostacola la fluidità del traffico. Questi mezzi, nonostante le proteste, sono ancora tra i più amati e acquistati dagli italiani.
In altri paesi come la Francia, è già stata introdotta una tassa sul peso dei veicoli: per ogni chilo oltre i 1.600 kg si pagano 10 euro, cifra che cresce velocemente superando certi limiti fino a raggiungere addirittura 30 euro per ogni chilo in più sopra i 2.100 kg. Questo scoraggia chi sceglie auto troppo pesanti e inquinanti. In Italia la situazione è ancora in fase di valutazione, ma è bene tenere d’occhio i prossimi sviluppi.
Cosa significa l’ecotassa per chi acquista auto nuove
Nel 2025 chi compra un’auto nuova con emissioni di CO2 elevate dovrà fare i conti con l’ecotassa. Ad esempio, per chi supera i 160 g/km di emissioni, la tassa può partire da 1.100 euro e arrivare oltre i 2.500 euro per livelli molto alti.
Questo impone una scelta più oculata, specie per chi ha bisogno di un’auto potente ma non vuole trovarsi con un conto salato a fine anno. Le auto elettriche e ibride restano invece favorite grazie alle agevolazioni, un modo per premiare chi guarda al futuro e rispetta l’ambiente.
Incremento delle tasse sulle auto aziendali: cosa cambia per i lavoratori
Se usi un’auto aziendale, tieni presente che la tassazione sui fringe benefit è cambiata: si paga di più per le auto tradizionali a benzina o diesel, con la percentuale che passa dal 30% al 50% del valore. Le ibride sono tassate di meno, le elettriche ancora meno, a soli 10%.
Questo fa sì che molti lavoratori si trovino a dover sostenere spese maggiori o a dover optare per modelli più economici e meno pesanti, anche per evitare sorprese con il fisco.
Bollette del bollo auto: meno agevolazioni, più spese in diverse regioni
Negli ultimi anni molte regioni avevano introdotto agevolazioni sul bollo auto, seguendo il buon senso di premiare chi possiede veicoli meno inquinanti o storici. Nel 2025 però qualcosa cambia: diverse di queste esenzioni vengono cancellate, aumentando i costi per chi guida auto ultraventennali o elettriche già usate da qualche anno.
Non è un buon momento per chi teneva da parte l’auto storica come investimento o ricordo di famiglia: l’esenzione revocata significa dover mettere in conto una spesa in più che forse non si aspettava. Come faceva il nonno con le lire messe da parte, oggi serve prudenza e attenzione ai regolamenti locali per dormire sonni tranquilli.
Insomma, l’orizzonte fiscale per chi possiede o vuole comprare un’auto si fa più complesso ma anche più chiaro. Basta fare due calcoli, verificare il proprio modello e prestare attenzione alle novità delle leggi regionali. Questo è il modo più semplice per evitare sorprese e affrontare il futuro con un pizzico di tranquillità in più.