Vecchie riviste a fumetti: il numero 1 di Diabolik vale cifre folli

Tra i ricordi sfogliati nei cassetti di case italiane, spesso si nascondono tesori preziosi che poco hanno a che fare con l’oro, ma che valgono una fortuna per gli appassionati. È il caso del primo numero di Diabolik, il fumetto nero che negli anni ha conquistato generazioni di lettori, trasformandosi in un simbolo di un’intera epoca.

Perché il primo numero di Diabolik è così prezioso e raro

Pubblicato per la prima volta l’1 novembre 1962, Il Re del Terrore fu il pionieristico fumetto creato dalle sorelle Giussani e pubblicato da Astorina. Quel Diabolik era un protagonista oscuro, un ladro astuto e spietato che per la prima volta si discostava dai soliti eroi positivi. Non è un caso che questo albo sia considerato un caposaldo del fumetto nero italiano, gettando le basi a tutta una serie di storie di genere simile.

Questo albo non è solo un pezzo di storia, ma una vera e propria rarità: il primo numero originale con distribuzione a cura di Ingoglia, riconoscibile da dettagli come il prezzo in lire 150 su un bollino giallo e la costa blu scuro, è una gemma introvabile. Oggi, in condizioni perfette, può valere dai 5.000 euro fino a superare i 20.000 euro. Ecco, niente più dubbi: se te lo ritrovi in soffitta, stai gestendo un patrimonio.

Come distinguere una prima edizione originale da una ristampa

Non tutti sanno che il primo numero di Diabolik ha visto anche ristampe, specialmente dopo il cambio di distributore da Ingoglia a Sodip. Queste ristampe mantengono il 1962 come anno di pubblicazione ma portano differenze importanti nelle copertine e nella qualità della stampa. Il distributore Sodip, visibile nella parte interna, annuncia una ristampa che in termini di valore vale significativamente meno, mediamente intorno ai 500 euro.

Qualche dettaglio semplice ma fondamentale aiuta a non cadere in inganno: dall’assenza della patina rossastra sopra il titolo, alla precisione delle lettere nel logo Diabolik (in particolare la “B”), fino a piccoli dettagli come la retinatura nei capelli della donna in copertina.

Quali sono gli altri numeri di Diabolik più ricercati e quanto valgono

Dopo il primo numero, anche gli albi successivi della Prima Serie (fino al numero 17) distribuiti da Ingoglia hanno un valore significativo. Questi fumetti possono raggiungere valori che vanno dai 1.500 fino ai 4.000 euro a seconda della tiratura e delle condizioni.

Nel dettaglio:

Il numero 2 (L’inafferrabile criminale) può arrivare fino a 4.000 euro, mentre il numero 3 (L’arresto di Diabolik) può toccare i 3.000 euro. I numeri da 4 a 10 mantengono un valore fino a 2.000 euro ciascuno, e quelli dal 11 al 17 viaggiano intorno a 1.500 euro.

Dove conviene vendere una collezione di Diabolik e come evitare truffe

Con cifre simili in gioco, è naturale chiedersi dove sia meglio negoziare la vendita di questi albi. Non è il caso di affidarsi alle prime offerte nelle fumetterie o mettersi in proprio senza esperienza su piattaforme come eBay, dove il rischio di sottovalutare il valore o incappare in acquirenti poco seri è dietro l’angolo.

Una scelta azzeccata può essere una casa d’aste online come Catawiki, che offre ampia visibilità internazionale, esperti per valutazioni corrette e commissioni solo a conclusione della vendita. Così il tuo tesoro viene esposto a un pubblico più vasto, con maggiori possibilità di realizzo.

Il valore delle serie successive di Diabolik e dei numeri anni ’70 e ‘80

Per chi avesse numeri più recenti, come quelli della Seconda Serie del 1965 o degli anni ’70 e ’80, il valore si abbassa ma mantiene comunque un interesse collezionistico. Ad esempio, alcuni albi della Seconda Serie possono valere fino a 60 euro, con titoli particolari come “Il genio della rapina” che raggiungono quotazioni più alte. Negli anni ’70 e ’80, invece, il valore si attesta su pochi euro per albo, con una stima media di 5 euro per i ’70 e poco più della metà per gli anni ’80 in ottime condizioni.

Davvero vale la pena controllare ogni fumetto dimenticato in soffitta, perché anche una singola copia ben conservata può rivelarsi una piccola fortuna e una bella storia da raccontare davanti a un caffè.

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